Debiti PA: 30 giorni per pagare, 300 per essere pagati

Come si fa a rimanere in piedi quando per legge bisogna pagare i propri fornitori di prodotti freschi entro 30 giorni, ma il 30% dei committenti paga dopo oltre 300 giorni? Non si tratta di un giochetto matematico legato al numero 3, sono i dati della ristorazione collettiva, diffusi dall’Osservatorio di settore, Oricon, mentre si definiscono i tempi e i modi di pagamenti dei primi 40 miliardi dovuti dalla Pubblica Amministrazione alle imprese.

Come i rappresentanti di altri settori, il portavoce di Oricon, Ilario Perotto, plaude allo sblocco dei pagamenti, ma si augura “che si metta in piedi un meccanismo che prevenga il ricrearsi, in futuro, di situazioni come quella che stiamo vivendo, per il nostro comparto come per tutti gli altri”.

È infatti ingiustificabile una normativa che obbliga le aziende a pagare subito i propri debiti, ma non le autorizza a riscuotere i propri crediti, costringendole a far ricorso quindi al mercato del credito per far fronte alle proprie scadenze. Naturalmente i ritardi nei pagamenti non sono solo pubblici ma, ricorda Oricon, “il 53,2% dei ritardati pagamenti è da ascrivere alla committenza pubblica”. In testa alle Regioni cattive pagatrici c’è il Lazio, con il 16,9%.

Pubblicato su Repubblica.it


Rispondi