L’Osservatorio

Oricon – Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione – nasce dall’incontro di 7 aziende del settore, che insieme rappresentano circa il 60% del mercato, con la finalità di promuovere le migliori pratiche aziendali, evidenziare le criticità del comparto, diventare interlocutore della committenza, sia pubblica che privata, nell’individuare soluzioni che soddisfino i diversi interessi in campo, concorrere al benessere sociale attraverso la diffusione dell’educazione alimentare e l’adozione di corrette pratiche nutritive. Le aziende riunite nell’Osservatorio definiscono anche standard di riferimento minimi al di sotto dei quali si impegnano a non scendere, e che costituiscono al contempo requisiti per le aziende che decidono di aderire a Oricon.

Visione

Oricon vuole diventare un attore riconosciuto e un interlocutore affidabile per contribuire a migliorare cultura e standard attesi del settore della ristorazione collettiva.

Nel rispetto delle differenze di ruolo e di interessi, l’Osservatorio si propone come partner della committenza nell’analisi delle diverse pratiche aziendali, nello studio e nella valutazione delle esigenze delle diverse tipologie di utenza, e nella ricerca di soluzioni tali da soddisfare le differenti esigenze di tutti gli attori coinvolti.

Missione

La missione di Oricon consiste nel rappresentare il valore economico e sociale delle buone pratiche nel settore della ristorazione collettiva. Quello della ristorazione collettiva, infatti, non è solamente un comparto economico/industriale di rilevanza nazionale, con un fatturato annuo di 6,74 miliardi di euro e circa 74.000 occupati nel 2011, ma è anche una realtà a forte impatto sociale, che coinvolge quotidianamente una percentuale rilevante della popolazione italiana, con una media di oltre 5,5 milioni di pasti serviti ogni giorno nel nostro Paese.

Valori

Oricon individua una serie di valori ritenuti fondanti dell’Osservatorio stesso e delle aziende che ne fanno parte:

  • la competenza a disposizione delle istituzioni, declinata non solo in termini tecnico/industriali, ma relativa anche agli aspetti nutrizionali e sociali del servizio offerto
  • l’eccellenza da argomentare con le buone pratiche di settore
  • la responsabilità nei confronti del Paese, che non può prescindere da una fortissima attenzione alla sicurezza, intesa sia come sicurezza sul e del lavoro, quanto come sicurezza dei pasti forniti ai cittadini
  • la professionalità a servizio dei cittadini, con la garanzia di fornitura del servizio e con i rilevanti investimenti per la continua formazione del personale addetto